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1918 – 2018. Cent’anni di Brigata Sassari lungo le rive del basso Piave

Nell’area del basso Piave, tra i comuni di Meolo, Fossalta di Piave e Musile di Piave, nell’estate del 1918, i militari Sardi della Brigata Sassari (Tatarini) del 151° e 152° Reggimento Fanteria fermarono l’avanzata austriaca che, varcato il Piave tra Fossalta e Musile, incombeva su Treviso e Venezia.

 

In occasione del centenario, il 3 e 4 novembre, il comune di Meolo con la collaborazione dei Circoli sardi di Treviso e Venezia, in località Losson della Battaglia, in piazza, nei pressi del monumento ai caduti della Brigata Sassari (che il nostro Circolo, qualche anno fa, ha contribuito a realizzare in collaborazione col Circolo di Venezia), si svolgeranno due giorni di attività sardoculturali in onore ai “Tatarini” caduti in quell’area durante la 1^ Guerra Mondiale.

Programma

Erano i giorni del solstizio d’estate del 1918, dal 16 al 20 giugno, in località Losson, frazione di Meolo.

Cavalli di Frisia

In tutta l’area e nel centro abitato di Losson erano stati realizzati degli impenetrabile capisaldi, fortificati con trincee campali, protette da chilometri di filo spinato e numerosi cavalli di Frisia, con ricoveri protetti e strutture difensive al fine di contrastare l’avanzare nemica col fuoco incrociato di mitragliatrici, lanciafiamme e bombarde.

A proteggere l’area vi era stata inviata, tra le altre Unità, la Brigata Sassari. I sardi si dimostrarono particolarmente decisi e motivati, attaccavano in ogni modo, spesso anche in selvagge colluttazioni all’arma bianca.

Quei cinque giorni furono molto cruenti. Cinque volte gli austriaci vennero all’assalto ma ogni volta vennero respinti, il 20 giugno fecero qualche progresso e si avvicinarono a Losson ma ogni volta furono ricacciati dagli indomabili sardi. Le perdite nemiche furono altissime.

I risultati conseguiti dai fanti italiani a Losson, in quell’indimenticabile giovedì 20 giugno 1918, portò gli austriaci a riflettere sull’inutilità dei loro sforzi e a convincersi che tutte le loro residue speranze di vittoria si erano ormai definitivamente infrante.

Losson era passata in pochi giorni dalla semplicità della vita rurale alla gloria della Storia.

Ecco quanto si apprende dai diari storici del Comando della Brigata “Sassari”:

16 Giugno 1918  ore 03.00.

“Poco dopo le ore 3  inizia l’avanzata dei reggimenti 151° e 152° rispettivamente nelle direzioni di Osteria di Fossalta e di Capodargine secondo le modalità prescritte da questo comando. Fto: Il Comandante Brig.Gen Luciano Ferigo.

Sul contenuto dei bollettini e degli ordini del giorno con riferimento a quei giorni di battaglia del mese di giugno del 1918 a Losson e dintorni leggiamo:

Comando Supremo  –  21 Giugno 1918  ore 13.00.  –  Bollettino di guerra N. 1123.

“Nella zona ad occidente di San Donà l’avversario tentò una forte azione contro Losson. Arrestato una prima volta dal nostro fuoco rinnovò invano per ben quattro volte l’attacco finché esausto dalle perdite eccezionalmente gravi subite dovette  cedere di fronte all’incrollabile valore dei sardi della Brigata “Sassari (151 e 152); validamente coadiuvati dal 2° battaglione del 209° fanteria (Brigata Bisagno) e dal IX battaglione bersaglieri ciclisti”. Generale  Diaz.

 
Il Comando del XXXIII C.A. emette l’Ordine del Giorno del suo Comandante:

“Esprimo il mio più vivo compiacimento per la bella condotta tenuta dai reparti che così  validamente difesero ieri Losson. Tutti, bersaglieri ciclisti, quelli del 209°, i bravi sardi del 152° hanno mostrato di sentire altamente quanto ogni piccolo lembo della Patria sia  per noi sacro fino alla morte”.

I bersaglieri ciclisti del 9° battaglione aggregati ai reggimenti della Brigata Sassari  combatterono da valorosi e il loro contributo fu determinante nella difesa di Losson. Fto il Comandante della 33° Divisione Ten. Gen. Carlo Sanna.

 

Nel 2008, in occasione del 90° anniversario della battaglia, le amministrazioni comunali di Meolo, Fossalta di Piave e Musile di Piave, in località Losson, ed in collaborazione dei Comuni sardi gemellati di Armungia, Sinni, Tempio Pausonia e i 100 Comuni di origine dei ragazzi del ‘99 caduti, con la F.A.S.I. (Federazione Associazioni Sarde in Italia) e i Circoli sardi di Treviso e Venezia, hanno eretto un monumento a ricordo dei 138 Tatarini morti a Losson. Cinque lapidi che ricordano nome per nome tutti i caduti.

Pranzo di domenica 4 novembre

Monumento ai Caduti della Brigata Sassari

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