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UN GRANDE ARTISTA SARDO. Costantino Nivola

Originario di Orani (NU)

L’amore per la sua indimenticata terra la Sardegna l’ha sempre mantenuto, in tutte le sue opere traspare l’elemento naturale e umano come un “re Mida” fà sua ogni esperienza ha conosciuto grandi artisti del suo tempo in Sardegna prima (il pittore Mario Delitala lo volle con se a Sassari come allievo) in seguito il suo estro lo porta al di là del Tirreno grazie ad una borsa di studio (non era di famiglia benestante) in Lombardia a Monza presso l’Istituto Superiore Industrie Artistiche in pieno periodo fascista.

Lì apprende le tecniche di decorazione e le arti grafiche pubblicitarie che gli saranno utili anche più avanti quando sarà costretto ad emigrare negli Stati Uniti con la moglie Ruth ebrea a causa delle leggi razziali imposte dall’allora regime fascista.

In America svilupperà le sue tecniche con le famose sculture ancora oggi apprezzate in tutto il mondo, la sua fama è internazionale le sue opere sono esposte nei luoghi più prestigiosi è anche in Sardegna, la sua amata Sardegna è sempre nei suoi pensieri a Orani (NU) suo paese natale c’è pure il suo museo a lui intitolato.

Costantino “Titinu” Nivola nasce ad Orani (Nu) il 5 Luglio 1911.

1926. Si trasferisce a Sassari. Lavora con il pittore Mario Delitala come garzone e apprendista negli affreschi dell’Aula Magna dell’Università di Sassari.

1931. Si trasferisce a Monza dove frequenta l’Istituto Superiore per le Industrie Artistiche, grazie a una borsa di studio. Tra i suoi insegnanti ci sono Marino Marini, De Grada, Semeghini, gli architetti Pagano, Persico, il grafico Nizzoli.

1932. Partecipa con delle xilografie ad alcune mostre sindacali in Sardegna. A Milano collabora con Giovanni Pintori alla mostra dell’Aeronautica Italiana. Si reca a Parigi, dove conosce Emilio Lussu.

1934. A Nuoro partecipa ad una mostra con Giovanni Pintori e Salvatore Fancello; lo scarso successo convince i tre artisti che il loro futuro è fuori dalla Sardegna. Incontra Ruth Guggenheim, anch’essa studentessa all’Istituto d’Arte di Monza, che sposerà nel 1938.

1936. Si diploma all’I.S.I.A. di Monza, specializzandosi in grafica pubblicitaria. Partecipa alla IV Triennale Milanese con l’esposizione di pannelli murali. Viene assunto alla Olivetti di Milano.

1937. Diventa direttore della sezione grafica della Olivetti. A Parigi partecipa all’Esposizione Mondiale con dei murali per il Padiglione Italiano. Viene coinvolto nella stesura del Piano regolatore della Valle d’Aosta.

1938. Sposa Ruth Guggenheim e con lei si trasferisce a Parigi per evitare le persecuzioni fasciste. Conosce Giorgio de Chirico.

1939. Costantino e Ruth sono a New York dove frequentano l’ambiente antifascista italiano.

1940. Si stabilisce nel Greenwich Village di New York dove la temperie della scena artistica newyorkese sta cambiando rapidamente con l’arrivo degli artisti europei rifugiati.

1941. Diventa art director della rivista di architettura “Interiors and Industrial Design” (che diventerà di lì a poco “Progressive Architecture”) incarico che ricoprirà per sei anni. Contestualmente è art director per la rivista femminile “You”.

1942. Espone con Saul Steinberg in una collettiva alla Betty Parson Gallery di New York.

1944. Espone dipinti e sculture in una mostra con Saul Steinberg alla Wakefield Gallery di New York. Nasce il figlio Pietro.

1946. Conosce Le Corbusier, questi dipinge per circa due anni nel suo studio.

1947. Nasce la figlia Chiara.

1948. Compra una casa a East Hampton, Long Island, e ciò rafforza il suo legame con quel gruppo di artisti americani che aveva scelto di isolarsi nella parte orientale di Long Island, e tra questi Jackson Pollock, Ibram Lassaw, James Brooks, John Little, Hans Namuth.

1949. Inventa una nuova tecnica di fusione per le sculture a bassorilievo (sand-cast).

1950/51. In una personale alla Tibor de Nagy Gallery di New York, espone delle sculture molto simili a Totem eseguite con questa tecnica. Partecipa alla Quadriennale di Roma. Trasforma il giardino della sua casa di Long Island in “casa-giardino” con l’aiuto dell’arch. Bernard Rudofski. Sperimenta le prime applicazioni all’architettura della tecnica “sand-casting”.

1953. Con il “sand casting” realizza un bassorilievo per la filiale della Olivetti di New York. progetta “Orani pergolato” un piano di recupero urbanistico del suo paese natale, che viene pubblicato sulla rivista “Interiors”.

1954/55. Riceve la commissione di disegnare un monumento ai caduti, I quattro cappellani, vicino a Whasington. Insegna all’Università di Harvard e diventa direttore del Design Workshop di quella Università. Esegue dei pannelli murali per committenti privati.

1956/57. Ottiene il “Certificato di Eccellenza” dell’American Institute of Graphic Arts. Esegue i pannelli per la facciata della Compagnia di assicurazioni Hartford nel Connecticut e per la William E.Grady Vocational High School di Brooklyn.

1958. Ad Orani esegue il graffito della facciata della chiesa di “Sa Itria” ed i monumenti funerari della famiglia. Espone per le strade del suo paese una serie di piccole sculture in cemento. Progetta decorazioni murali per l’Università di Harward a Cambridge. L’Associazione degli Architetti di New York organizza una mostra personale di tutti i suoi lavori.

1959. La Galleria del Milione di Milano organizza una sua personale. Partecipa alla Triennale milanese. Esegue alcuni bassorilievi per la facciata del Chicago Exposition Center di Chicago su una superficie di 3600 mq., dei bassorilievi e delle sculture per la Public School 46 di Brooklyn. 

1960. Con l’architetto Eero Saarinen lavora al progetto per i due colleges della Yale University, con l’inserimento di 35 sculture; esegue le decorazioni murali per il Motorola Building di Chicago.

1961. Inventa la tecnica del cement-carving. Partecipa al concorso per il monumento alla Brigata Sassari.

1962. Riceve un certificato di Merito della Municipal Art Society di New York, la Medaglia d’argento per la scultura dell’Architectural League di New York e la Medaglia del Carborandum Mayor Abrasive Marketing. Esegue pannelli murali, fontane e sculture per l’area ricreativa Stefen Wise di New York con l’Architetto Richard Stein. Insegna alla Columbia University.

1963. Progetta i pannelli per gli uffici del Federal Office di Kansas City nel Missouri. Esegue un affresco per il parco giochi per la Public School 17 di Long Island.

1964. Viene incaricato di disegnare ed arredare il cortile della Public School 55 a Staten Island, New York.

1965. Ottiene il Certificate Commendation della Park Association di New York. Tiene una personale alla Byron Gallery di New York e partecipa alla IX Quadriennale Nazionale d’Arte di Roma.

1966. Esegue il progetto per la ristrutturazione della Piazza Sebastiano Satta a Nuoro e i pannelli per la facciata della sede del giornale Bridgeport Post a Bridgeport. In collaborazione con l’architetto Percival Goodman esegue i pannelli in bassorilievo per la Public School 345 di Brooklyn.

1967. Tiene due personali: alla Byron Gallery di New York e alla Galleria L’Acquario di Nuoro. Ottiene la medaglia d’oro per le belle arti dall’American Institute of Architets di New York. Porta a termine le sculture per la Public High School 320 di Brooklyn.

1968. Realizza a Città del Messico, in occasione delle Olimpiadi, la scultura che rappresenta l’Italia. Partecipa al concorso per il monumento a Gramsci. I suoi lavori sono esposti al Guild Hall Museum di East Hampton. Ottiene la Fine Arts Medal dell’American Institute of Architects.

1969. Viene incaricato di disegnare ed eseguire due graffiti murali per la Hurley House e lo State Office Building di Boston. 

1970. Diventa visiting prefessor al Carpenter Center for the Visual Arts dell’università di Harvard. Realizza un rilievo murale e una scultura per il Continental Office Building di Philadelphia.

1972. Porta a termine il bassorilievo per il Palazzo Governativo di Albany a New York. Esegue alcune sculture per la Intermediate School 183 del Bronx. Viene nominato membro dell’Accademia Americana delle Arti e delle Lettere. E’ la prima volta che questo riconoscimento viene assegnato ad un artista di nazionalità non americana. Esegue un graffito nella casa Satta di Capitana a Quartu S.Elena, Cagliari.

1973. I suoi lavori vengono ampiamente esposti: personali alla Galleria il Segno e alla Galleria Marlborough di Roma, all’università di Cagliari, alla Williard Gallery di New York.

1974. Porta a termine tre grandi sculture per la Beach High School nel Queens di New York. Tiene una personale all’Institute of Contemporary Art di Boston.

1975. Diventa membro onorario della Royal Academy of Fine Arts dell’Aja. Suoi lavori vengono esposti in una collettiva al Guild Hall Museum di East Hampton.

1977. E’ ancora artista residente alla American Academy di Roma, dove sue opere sono esposte in una mostra collettiva. Altra collettiva alla Stable Gallery di New York.

1978. Insegna all’Università di Berkeley al dipartimento d’arte.

1981. Progetta le sculture in marmo per la nuova sede della Mobil Oil di Washington e nella stessa città fa parte della giuria per il progetto del Monumento ai caduti del Vietnam.

1982. Insegna con incarico temporaneo all’Accademia Reale delle belle arti d’Olanda all’Aja. Espone a Cagliari alla Galleria Duchamp disegni, sculture e ceramiche eseguite in collaborazione col ceramista Luigi Nioi.

1984. Ottiene la commissione per la realizzazione di sculture in bronzo e bassorilievi per il Dipartimento di Polizia e Vigili del fuoco del 18° Distretto di New York. Diventa membro onorario dei Morse and Stiles Colleges della Yale University.

1985. L’architetto Gyo Obata lo incarica di eseguire tre sculture per i Kellogg Company Corporate Headquarters di Battle Creek, nel Michigan. La Commissione Artistica della città di New York propone Nivola per l’Award for Excellence in Design. 

1986. Realizza una colonna scolpita, ma posta in opera nel 1988, per Campo del Sole a Tuoro, sul Trasimeno.

1987. Lavora alle sculture per la nuova sede cagliaritana del Consiglio Regionale Sardo. Espone le sue ultime opere a San Quirico d’Orcia in Toscana in una mostra “Forme nel verde” dedicata alla sua più recente produzione. Realizza un progetto di fontana: “al lavatoio di Ulassai”.

 

1988. Il 6 Maggio muore a Long Island, qualche giorno prima della partenza per la Sardegna in occasione dell’inaugurazione del Palazzo del Consiglio Regionale di Cagliari. Anche dopo la sua morte continuano in tutto il mondo le mostre personali a lui dedicate.

Orani. Arte per Arte – Raccontando Nivola. La mostra verrà inaugurata al museo sabato prossimo

Scritto il 25/09/2012 da Luca Urgu

“Arte per Arte” – Raccontando Nivola”. E’ il titolo della mostra che verrà inaugurata sabato 29 settembre 2012 alle ore 16.30, presso il Museo Nivola a Orani. L’evento, organizzato dalla  Fondazione Costantino Nivola, il Comune di Orani e l’Istituto d’Istruzione superiore “F.Ciusa” di Nuoro conclude un percorso biennale promosso dall’Istituto d’Istruzione Superiore “F. CIUSA” di Nuoro e dalla Fondazione Costantino Nivola, con la partecipazione della Scuola dell’infanzia di Orani e della Casa Circondariale di Badu ‘e Carros di Nuoro,  per ricordare il grande artista oranese in occasione del centenario della sua nascita.
Il progetto, realizzato dagli alunni dell’Istituto d’Arte coordinati dalla professoressa Luisa Chisu e dal dottor  Sergio Flore, responsabile dei Servizi Educativi del Museo, muove dall’osservazione delle opere di Nivola, attraverso materiali fotografici e incursioni letterarie, per svilupparsi in un viaggio interiore perché come scrive Proust, “Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi”. Ogni viaggio comincia nell’immaginazione, si svolge nella realtà, continua nella memoria ed è inscindibile dal suo racconto. L’esposizione ripercorre con tele, sculture, disegni e fotografie il percorso intrapreso da decine di classi dell’Istituto d’Arte, dagli allievi della Scuola dell’infanzia di Orani e da alcuni ospiti della Casa Circondariale di Badu ‘e Carros di Nuoro.

 

Red 13 ottobre 2008
Si terrà martedì alle 19. Interverranno Luigi Snozzi, Alessandro Fonti, Gianfranco Crisci e Maddalena Mameli
Architettura: Seminario su Costantino Nivola

ALGHERO – Domani, martedì 14 ottobre, alle ore 19, nell’aula magna dell’Asilo Sella (piano terra) in via Garibadli, Alghero il Lab.SAM, Laboratorio di Storia dell’Architettura Metropolitana, organizza il seminario dal titolo “Costantino Nivola nel nuovo museo di Orani”.

L’incontro, organizzato all’interno del Corso di laurea in Architettura, vedrà gli interventi di Luigi Snozzi, Alessandro

Carabinieri recuperano opere Nivola rubate nel 1999: erano in un ovile

Carabinieri recuperano opere Nivola rubate nel 1999: erano in un ovile

Oltre quattordici anni fa 10 pezzi pregiati del Museo Nivola a Orani furono trafugati durante una rapinaa mano armata. Lo scorso aprile i carabinieri di Fonni, nel corso di una perquisizione nell’ovile di un allevatore di 48 anni del posto, hanno ritrovato casualmente i reperti nascosti in un muretto a secco.Stamattina nel corso di una conferenza stampa il comandante della Compagnia di Nuoro, il capitano Marco Keten, ha restituito i pezzi pregiati della collezione a Ugo Collu, presidente della Fondazione intitolata a Costantino Nivola. Si tratta di 8 “lettini” in terracotta con i quali l’artista oranese aveva voluto rappresentare il teatro della vita e due bronzetti.”Ho fatto un salto di gioia quando mi è stata data la notizia del ritrovamento – ha detto soddisfatto Collu – fu una rapina cruenta, ma inutile. Infatti i pezzi rubati non erano commerciabili”. Il ritrovamento è stato casuale perché i militari nell’aprile scorso effettuarono una perquisizione in cerca di armi ed esplosivo nell’ovile di un pregiudicato e, nascosti dentro una busta di plastica in un muretto a secco, trovarono i manufatti. Alcuni dei “lettini” sono rimasti danneggiati, ma potranno essere recuperati attraverso un delicato lavoro di restauro

19 agosto 2013
Redazione Tiscali

Costantino Nivola merita un posto d’onore tra i grandi sardi, Grazie

1 Commento

  1. manuela gallerani

    Splendide e suggestive le opere di Nivola: sono, a un tempo, primitive e concettuali. Un connubio difficile da comporre, eppure evidente e nitido come il rigore e l’equilibrio formale.

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