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E’ uno dei più conosciuti piatti della cucina sarda, il maialino da latte,  cotto allo spiedo.

Al Circolo Amicizia Sarda, Treviso, il 21 maggio 2017 ore 12.30. Sono ammessi solo i soci o su invito di un socio.

Pesa mediamemaialetto_spiedonte dai 7 ai 10 kg. pulito. Il maiale di razza sarda, riconosciuto dal Ministero dell’Agricoltura, con apposito decreto tra le razze suine autoctone nazionali.

E’ presente un po in tutta l’isola allo stato brado, oggi può provenire anche da allevamento.

E’ di taglia piccola, un esemplare adulto pesa da vivo dai 70 ai 100 chili, il mantello può essere nero, bianco, grigio, fulvo, unito o spezzato, le setole sono folte e, in corrispondenza della linea dorsale, forma una criniera; la testa è corta con profilo rettilineo e orecchie piccole dirette in alto, di lato o pendenti; collo corto e robusto; coda lunga con setole che a volte forma la caratteristica coda cavallina.maiale_razza_sarda
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I maiali sardi sono animali temprati dalle intemperie e dai disagi della siccità.
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Poco proliferi (da un parto nascono in media cinque maialini), cresce più lentamente rispetto ad altre razze, le carni sono sapide e compatte con una giusta proporzione tra il grasso e il magro.
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Il suinetto sardo da latte cotto allo spiedo è uno dei piatti tipici più conosciuti, ormai in tutto il mondo.
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La ricetta allo spiedo è semplice, tramandata oralmente da secoli tra i pastori. Carni tenere e saporite, cotenna croccante e profumata, quasi un biscotto dal sapore esclusivo.
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Per la cottura allo spiedo è fondamentale l’abilità dell’operatore, tra le altre cose, è importante far colare goccia a goccia del lardo sciolto sulla cotenna, non servono particolari condimenti o erbe aromatiche, va salato alla fine, sul piatto da portata e servito su un letto di rametti di mirto, arbusto spontaneo profumatissimo diffuso in tutta l’isola.
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maialettoLa cottura allo spiedo richiede tempi di cottura lunghi, non meno di quattro ore ma ne vale la pena.

Può essere cucinato anche al forno a 180°C per circa due ore e mezzo.

per ulteriori informazioni: conoscere le attività del Circolo, diventare socio, fare i biglietti sulle navi traghetto per e dalla Sardegna a prezzi scontati ed altro… chiama 392 2932200.

Un cordiale saluto.

Adalberto.

 

Tonino_OppesIn  questo bel libro, Tonino Oppes, ci fa rivivere momentio magici della nostra infanzia  quando i vecchi raccontavano storie fantastiche.

Il libro sarà presentato il 14 maggio 2017 alle ore 18.30.

Le Janas erano le fate del folklore sardo. Vivevano nelle cosiddette Domus de Janas e passavano il tempo a tessere con un telaio d’oro. Erano benevole e dispensavano aiuti a chiunque li richiedesse.

In ogni paese della Sardegna, nel giorno della festa più importante, comparivano magicamente in piazza per ballare una danza primordiale. È come se qualche forza misteriosa le materializzasse, queste bellissime donne vestite di veli biancchi, ballavano leggiadre con passi che non sembravano umani.

Le janas sceglievano un giovane del paese per coinvolgerlo in una missione importante.

La Jana Tidora svegliava il giovane dopo qualche giorno per spiegargli come lei e le sue sorelle erano tornate tra gli umani, pur credendosi per tanto tempo immortali, diceva Tidora, “abbiamo paura di morire”.

La memoria del giovane prescelto torna indietro negli anni fino alla sua infanzia e rivive l’immagine del vecchio che, alternandosi con la moglie, raccontava a bimbi affascinati tante belle storie: ogni giorno una diversa…

In altre parole, queste creature ritornano perché temono di essere dimenticate e scelgono come loro interprete un giovane che abbia ancora vivo il ricordo di storie della sua infanzia per  ricominciare a parlare, a comunicare e non dimenticare i bei momenti del passato. Janas

Infatti, i racconti dell’infanzia hanno un potere benefico, quasi curativo e, soprattutto, regalano la capacità di sognare che noi “adulti” tendiamo a relegare in qualche angolo della mente o addirittura a rimuoverlo dalla nostra esistenza.

La Jana Tidora, come un giudice impietoso, afferma: “Comunicate con tutto il mondo, ma non con i nostri vicini e avete lasciato morire la comunità del racconto, quella che viveva se si creava l’incontro tra le generazioni.”

È quindi vero che, piano piano, ci si dimentica di chi siamo stati e di chi siamo realmente.

Forse sarebbe opportuno, ogni tanto fermarsi a riflettere e ascoltare, col cuore, una storia, tutti ne abbiamo, sono dentro di noi ma che abbiamo sotterrato in un oceanico affastellarsi di impegni, familiari, sociali o lavorativi.

LibroIl ballo con le janas è un libro per l’anima che addolcisce predisponendo la mente a inevitabili e profonde riflessioni, che ci conduce in un tempo lontano – ma, forse, non ancora del tutto perduto – il tutto con uno stile lieve, lineare privo di orpelli che porta dritto al cuore lasciandoci la voglia di un ballo. Con le Janas.

Tonino Oppes, Presenterà la sua opera nel nostro Circolo il 14 maggio alle ore 18.30. Il Libro si incentra su temi a lui molto cari: la memoria e il passato della nostra isola, l’esigenza di non far cadere nell’oblio le vecchie leggende che contengono le nostre radici, necessarie per  aprirci le porte a un futuro che non sia solo di fredda tecnologia.

Ti aspettiamo al Circolo il 14 maggio alle 18.30. Al termine della presentazione del libro, chi lo desidera, potrà fermarsi a cena: Vovi & Sparasi, ricetta veneta in onore alla terra che ospita la comunità di sardi di Treviso e provincia.

Un Saluto.

Adalberto.

 

Eleonora

Eleonora o Elianora d’Arborea

Tra le attività culturali programmate in Associazione ricordiamo, il 2 aprile 2017 alle ore 18.30: Eleonora d’Arborea. Vita e storia di una Giudicessa.

La Prof.ssa Luciana Chìttero condurrà una conferenza su questo straordinario personaggio che divenne Giudicessa, resse il Giudicato di Arborea per circa un ventennio e che aggiornò la famosa Carta de Logu già promulgata da suo padre Mariano IV; si tratta di una raccolta di regole e leggi che garantirono la pace e l’ordine nel Giudicato sia in quel periodo che successivamente, fino al 1827.

Eleonora o Elianora d’Arborea era nata a Molins de Rei (Catalogna, Spagna) presumibilmente nel 1347 e morta ad Arborea forse nel 1404. La storia la ricorda soprattutto per aver aggiornato ed applicato la Carta de Logu, promulgata da suo padre Mariano IV e rivisitata da suo fratello Ugone III. La Carta de Logu continuò ad essere applicata dopo di lei in quasi tutta l’isola anche dagli Aragonesi, dominatori della Sardegna dopo il periodo dei giudicati durato circa quattro secoli. La normativa rimase in vigore fino alla sostituzione col codice di Carlo Felice il 16 aprile 1827.

Mariano_IV

Giudice Mariano IV

Il significato simbolico attribuito alla figura e alla reggenza di Eleonora è evidenziato dal fatto che il Giudicato di  Arborea fu l’ultimo Stato sardo autoctono ad essere ceduto a regnanti esterni all’isola. Nell’isola vi erano altri tre giudicati: Càlari, Torres e Gallura.

Figlia di Mariano IV dei Bas-Serra e di Timbora di Roccaberti, sorella di Ugone e di Beatrice, visse i primi anni della sua giovinezza ad Oristano e nel castello del Gocéano.

Nel 1383 l’inatteso assassinio del fratello Ugone pose urgenti problemi di successione aggravando peraltro un clima di crisi dovuto ad attriti con gli aragonesi e al malcontento serpeggiante tra le classi dei proprietari e dei mercanti a causa all’atteggiamento autoritario e vessatorio nei loro confronti da parte di Ugone III.

In questa situazione di incertezza, Eleonora, prese contatti con il Re d’Aragona per far riconoscesse il proprio figlio Federico come legittimo successore di Ugone ma senza successo, non si perse d’animo e decise di adottare la sua natura combattiva autoproclamandosi giudicessa di Arborea secondo l’antico diritto regio sardo, in base al quale le donne potevano succedere al loro padre o fratello.

La nuova giudicessa, dunque, si riallacciò direttamente all’esperienza del padre, abbandonando definitivamente la politica autoritaria del fratello Ugone, garantì la difesa della sovranità e dei confini territoriali del giudicato e attuò un’opera di riordino e di sistemazione definitiva degli ordinamenti e degli istituti giuridici locali. Le leggi di cui la Carta De Logu era costituita garantirono la pace e l’ordine nel tempo e nel futuro.

Monumento a Eleonora d'Arborea a Oristano

Monumento a Eleomora d’Arborea nella piazza omonima di Oristano

Dopo essere riuscita a completare il progetto del padre di riunire quasi tutta l’isola sotto il suo scettro di giudicessa reggente, ricacciò le truppe aragonesi ai margini dell’isola (in alcune località lungo la costa), vide crollare il suo progetto in seguito a un’imprevedibile incognita, la peste, che praticamente consegnò la Sardegna agli aragonesi senza combattere.

Secondo la tradizione la giudicessa morì, intorno al 1404, forse di peste in un luogo imprecisato, non si hanno notizie certe neanche su dove sia sepolta.

Monte 'e Prama. SardegnaAssociazione Culturale “Circolo Amicizia Sarda”

Con il Patrocinio del Comune di Treviso.

Auditorium Museo Santa Caterina

18 dic. 2016 ore 18.00

Piazzetta Botter, 1 – Treviso

Relatori:

Prof. Gaetano anieri

Prof. Raimondo Zucca

Programma:

17.30/17.50   afflusso del pubblico e sistemazione.

18.00/19.15   conferenza,

19.15/19.45   dibattito,

20.00  scambio di auguri con rinfresco presso la Sede Sociale Via J. Bernardi, 14 – Treviso.

bandiera_sardegnaGrazie ad un ritrovamento casuale da parte di un contadino che arava il proprio campo, 40 anni fa, venne ritrovata la testa di una statua.

Aveva una foggia inusuale: occhi circolari a doppio cerchiello, naso diritto e bocca ridotta ad una semplice incisione.monte_e_prama4

Il campo dove venne ritrovato è nella penisola del Sinis in Sardegna presso Cabras (OR).

 

Il fatto avvenne incredibilmente nello stesso  mese e nello stesso anno in cui un contadino cinese, con le stese modalità, trovò la prima statua di terracotta di Xi’an  (marzo 1974).

Nei successivi 5 anni furono eseguiti scavi regolari, furono scavate 44 tombe coperte da lastroni di arenaria e disposte accanto a una strada pavimentata.

In una discarica parallela furono trovati  6 Betili la cui altezza variabile da 1 m. a 1,45 m.  era forse indicativa dell’importanza della persona sepolta, 6 modelli di nuraghe e 5.178 frammenti di statue di  calcare con cui dopo un restauro alquanto difficile e lungo vennero ricostruite molte statue rappresentanti Arcieri, Guerrieri e soprattutto Pugilatori.

Analisi condotte sui resti umani e sui pochi oggetti ritrovati datano le tombe della necropoli tra il IX e l’VIII secolo a.C.

La ricchezza e la finezza dei trovati comunque mostrano che si tratta di un ritrovamento eccezionale, di sculture artistiche ritenute le più antiche del Mediterraneo occidentale.

Trincee  e Pozzetti esplorativi  eseguiti nel 1979  nelle varie direzioni attorno alla necropoli, fecero ritenere conclusa la necropoli stessa.  Ma…

Prof. Gaetano RanieriGaetano Ranieri, 71 anni, sardo di adozione, ingegnere minerario, già Ordinario di Geofisica Applicata dal 1987, professa, come incaricato esterno, la  disciplina DIAGNOSTICA dei SUOLI e delle COSTRUZIONI presso il corso di Studi in Architettura della Facoltà di Ingegneria e Architettura di Cagliari.

Coordinatore dei primi cicli di dottorato in Ingegneria Geologico-Ambientale, direttore dei primi corsi al mondo di Master internazionali sulla Conservazione dei beni Ambientali e sulla Difesa del Suolo.

Ha operato in molti Paesi guidando Team in Europa, Africa, USA e Sud America, applicando spesso metodi innovativi, non distruttivi, originali, brevettati e a volte pioneristici.

Le sensazionali scoperte di nuove statue e di nuove sculture nell’area archeologica di Monte e’ Prama sono state presentate all’Accademia dei Lincei, e ai più importanti congressi internazionali sia di Geofisica che di Archeologia riscuotendo grandi successi e l’attribuzione di prestigiosi premi.

E’ autore di circa 300 pubblicazioni.

Prof. Raimondo ZuccaRaimondo Zucca è Professore Ordinario di storia romana presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Sassari, archeologo. Tra le innumerevoli attività è anche protagonista della grande scoperta nel Sinis, a Mont’e Prama dove ha contribuito a riportare  alla luce “I Giganti”.

Archeologia Fenicio Punica, Etruscologia, storia e archeologia dell’Africa Romana, del Mediterraneo Antico… sono solo alcune della sua attività di insegnamento. È’ inoltre Direttore  museale dell’Antiquarium Arborense di Oristano, degli scavi archeologici di Tharros-Terme di Convento Vecchio e Necropoli di Capo San Marco, Othoca, Neapolis, Forum Traiani-Martyrium Luxurii, Marrubiu-Praetorium di Muru de Bangius in Sardegna e di diversi siti archeologici in Africa.

I reperti, conosciuti anche come Giganti   di Mont’e Prama (Sos Zigantes de Mont’e Prama) in sardo, sono sculture nuragiche a tutto tondo. Spezzate in numerosi frammenti.

L’altezza delle statue varia tra i 2 e i 2,5 metri.

Tra i 5.178 frammenti rinvenuti ci sono 15 teste, 27 busti, 176 frammenti di braccia, 143 frammenti di gambe, 784 frammenti di scudo. Tutto il materiale è custodito nei magazzini del Museo Archeologico Nazionale di Cagliari.

Le sculture ricomposte sono risultate in totale trentotto: cinque arcieri, quattro guerrieri, sedici pugilatori, tredici modelli di nuraghe.

Il 28, 29 e 30 ottobre 2016, si sono conclusi i lavori del 6° Congresso Nazionale della FASI, (Federazione Associazioni Sarde in Italia), presso la sala congressi dell’hotel Setar a Quartu Sant’Elena.

VI_Congresso_FASIOltre ai delegati dei 70 Circoli della FASI vi erano i presidenti delle Federazioni e di alcuni circoli esteri, Argentina, Svizzera, Germania, Belgio, Spagna, Olanda e Australia.

Il dibattito, è tato intenso e vivace, con 52 interventi, tra cui molti rappresentanti della Regione sardegna: il vicepresidente Raffaele Paci, l’Assessore del Lavoro Virginia Mura e l’assessore ai Trasporti Massimo Deiana ed altri.

Erano presenti anche i sindaci di 13 comuni sardi colpiti dall’ alluvione del novembre 2013 a cui la FASI ha destinato, con interventi specifici e concreti, oltre 225.000 € raccolti, attraverso i Circoli, con le sottoscrizioni nel territorio nazionale.

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La Presidente della FASI Serafina Mascia

La Preidente della FASI, Serafina Mascia ha ricordato le iniziative sviluppate dai Circoli: oltre 1.300 eventi negli ultimi tre anni con tante nuove idee e progetti da mettere in campo nei prossimi mesi, per una presenza ancora più incisiva dei sardi fuori dalla Sardegna che con il volontariato e la solidarietà promuovono l’immagine, la cultura, la storia e le produzioni dell’isola.

Ha inltre ricordato l’impegno dei sardi nei Circoli che sono dei trait d’union vitali per lo sviluppo di iniziative in tutti i campi, secondo le specificità di ciascun territorio dove operano. Dal lavoro volontario stanno nascendo centri e reti di servizio nel settore in particolare della internazionalizzazione dei prodotti della terra e delle produzioni di eccellenza, nell’arte, nell’artigianato, nella letteratura, nel cinema e così via.

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Il Presidente del Circolo Amicizia Sarda – Treviso

I Circoli, ha aggiunto,  sono associazioni di volontariato dove i soci mettono a disposizione tempo ed energie, sottraendolo alle proprie famiglie, per la realizzazione di programmi e progetti di promozione e valorizzazione della Sardegna. infatti, le comunità locali, vedono proprio nei Circoli un punto di riferimento e di approdo al di là del mare.

Delle tre giornate, le principali sono state quella del 29 e del 30 ott. 2016. Ecco i video:  Tra gli altri anche l’intervento del Presidente del Circolo di Treviso Adalberto Garippa.

Giornata del 30 ott. 2016.

Sono stati eletti i membri del Comitato Esecutivo, dei Collegi dei Probiviri e di quello dei  Revisori dei conti.
Serafina Mascia (Padova), rieletta per il secondo mandato alla presidenza della Federazione delle Associazioni Sarde nell’Italia continentale, sarà affiancata dai vicepresidenti Maurizio Sechi, vicario  (di Gattinara),  e Paolo Pulina (Pavia).

L’Esecutivo è composto inoltre da Gemma Azuni (Ostia), Antonello Argiolas (Magenta), Bastianino Mossa (Piacenza) e Rita Daniela Murgia (Torino).

Nel Congresso sono stati eletti anche i coordinatori nazionali delle donne, Francesca Concas (Firenze),  e dei giovani, Mattia Lilliu (Firenze).

Dell’Esecutivo fanno altresì parte i coordinatori delle Circoscrizioni territoriali: per il Nord-Ovest Renzo Caddeo (Rivoli); per il  Centro Nord/Lombardia Giuseppe Tiana (Lecco); per il Nord-Est Mario Ledda (Fiorano Modenese); per il  Centro-Sud Simone Pisano (Livorno).

Per i Revisori dei Conti sono stati eletti: Maria Elena Tanda (Padova), Giovanni Cervo (Milano) e Luciano Zucca (Pesaro).

Per i robiviri sono stati eletti:  Giulio Cesare Pittalis (Fiorano Modenese), Maria Concetta Marceddu (Udine) e Gian Paolo Collu (Rivoli).

Presidente onorario: Tonino Mulas; Presidente emerito: Filippo Soggiu.-

La cultura sarda a Treviso il 16 e 17 Luglio 2016.

Siamo orgogliosi di presentare due gruppi folk sardi di altissimo livello.
– Il Gruppo di ballo Folk “Bella Mia” di Busachi (OR)
– I “Tenores di Bitti Remunnu ‘e Locu” (NU)

Circolosarditreviso.it

Il Gruppo di ballo Folk “Bella Mia” di Busachi (OR).

Il gruppo folk “bella Mia” di Busachi (OR) nasce all’inizio  del 2002 così come lo conosciamo oggi, ma preesistente da data indefinita. Impossibile infatti datare la prima uscita sui palchi e nelle piazze della Sardegna mentre si può risalire al primo viaggio effettuato nella penisola, intorno al 1948 al festival di Agrigento. Da questo si può dedurre che Busachi sia stato tra i primi paesi della Sardegna ad aver fatto ammirare i suoi balli e i suoi costumi fuori dall’isola.

Le esibizioni del gruppo sono principalmente legate alle feste patronali nei paesi dell’isola, a manifestazioni di carattere folklorico a livello regionale, nazionale e internazionale. E’ spesso invitato a programmi televisivi sulle tradizioni della Sardegna, alla rappresentanza delle tradizioni popolaricircolosarditreviso.it presso circoli sardi nazionali ed esteri e manifestazioni di beneficienza per la promozione di solidarietà e ricerca.

I balli che solitamente vengono eseguiti nelle piazze sono: su Ballu De Usache, Su Passu Torrau, S’Annanza, Su Ballu Lestru o Bricchiddi e S’ Orrociada, accompagnati dal suono dell’organetto diatonico.

In collaborazione con la Citta di Treviso

 

 

VOLANTINO

circolosarditreviso.it
 I “Tenores di Bitti Remunnu ‘e Locu” (NU)

Da quarantadueanni il gruppo opera ininterrottamente, dedicandosi alla ricerca delle tradizioni culturali locali e, in modo particolare, del canto a Tenores.

Nel 1995 in collaborazione con il Comune di Bitti, per tenere viva la tradizione, costituiscono a Bitti la Scuola dei Tenores, aperta a tutti i giovani del paese per insegnare le metodologie del canto a Tenores, nel 1997 la scuola a Tenores di Bitti si gemella col Conservatorio di Sassari.

I  “Tenores di Bitti Remunnu ‘e Locu” sono la massima espressione sociale della tradizione agro-pastorale sarda. Negli ultimi quaranta anni sono stati dei veri e propri ambasciatori  del canto tradizionale Sardo, contribuendo a diffondere questo genere musicale in ogni angolo del mondo, praticando molti scambi culturali.

I Tenores ” Remunnu e Locu” si sono costituiti in gruppo nel 1974, da allora hanno girato buona parte del mondo, presentando le tradizioni di canto a Tenore. Hanno avuto moltissimi riconoscimenti dai migliori antropologi ed etnomusicologi di fama mondiale. Sono stati vantati da Frank Zappa, Peter Gabriel, Ornette Coleman, Lester bowie, ecc… ecc… Sono stati premiati con svariati riconoscimenti tra i quali “Maestri del folklore 1992”, Premio Sardegna 1992, premio Europa per le arti popolari dell’università di Gottingen (Germania) 1996, premio Senatore Mannironi al Campidoglio di Roma, ospiti della “Biennale di Venezia” 1997 ecc… Hanno collaborato per la nascita del museo multimediale del canto a tenore a Bitti. Hanno avuto parte attiva, per il riconoscimento da parte dell’UNESCO, del canto a tenore come patrimonio dell’umanità del settore immateriale.

Tutti i componenti dei Tenores di Bitti, sono stati riconosciuti dal Presidente della Repubblica del titolo di “Cavalieri della Repubblica Italiana” per meriti artistici.

Hanno inciso varie musicassette, CD e DVD, tra i quali “Ammentos”, “Intonos”, “Romanzesu (caminos de pache)”, “S’amore mama”, quest’ultimo con l’etichetta di Peter Gabriel.

In collaborazione con la Città di Treviso

circolosarditreviso.it

 

Se vuoi puoi lasciare un commento, ci sarà utile per migliorare le attività del Circolo.

Pierpaolo Dodero.

 

 

 

 

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Cari soci e amici del Circolo, anche quest’anno abbiamo l’occasione di festeggiare tutti insieme il 1 Maggio.

La Festa si svolgerà a Zero Branco (TV) presso il laghetto con intorno un grande spiazzo verde. Per l’occasione sarà presente un bravo musicista e cantautore sardo di Bari sardo Alex Burati che ci allieterà la giornata con canti del suo vasto repertorio.

Il menu è all’insegna della tradizione sarda.

 Menù 1°Mag.16

Per chi avesse problemi a raggiungerer il posto seguendo le indicazioni quì sopra,  un’incaricato partirà dal Circolo  alle ore 12,00 in punto per raggiungere la località.

Filmato della Festa di Primavera 2015

E’ neccessario prenotarsi in tempo utile chiamando al numero: 392 2932200.

Un Cordiale saluto. Pierpaolo.

In Sardegna, la Settimana Santa, è l’insieme di manifestazioni e cerimonie  religiose organizzate in ogni paese ad opera delle locali confraternite.

Questi antichi riti, di grande richiamo turistico, vogliono rappresentare i momenti più significativi della Passione di Gesù Cristo descritti nei Vangeli, dal suo arresto da parte dei romani alla Resurrezione.

Uno dei momenti più emozionanti è senz’altro  S’Iscravamentu, importante significato religioso, l’atto pietoso dello schiodamento del Signore dalla croce.

I riti della settimana santa in Sardegna

Interessante presentazione dei pani sardi, tutte le fasi: dalla semina del grano alla sfornata.

Pani per ogni occasione: pane quotidiano, degli sposi, per i morti, per Pasqua, battesimi, cresime, e altre occasioni civili e religiose.
il racconto del pane

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C’è chi è favorevole e chi non la vorrebbe festeggiare, specialmente le interessate, di cosa stiamo parlando? Ma sì, della festa della donna.

Si tratta di una ricorrenza per il rispetto e l’importanza del ruolo che ricopre la donna fin dagli albori della società e nella famiglia in primo luogo.

Dalla religione ( Eva compagna di Adamo) alla storia. anche quella sarda.

Eleonora_di_ArboreaEleonora d’Arborea,  la giudicessa che tentò di rendere la Sardegna indipendente, autrice del codice “Carta de Logu” che all’epoca fu tra i più innovative in Europa.

Tante donne hanno ricoperto importanti incarichi anche nell’arte e nella  scienza come l’austronauta italiana Samantha Cristoforetti recentemente andata nello spazio.

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Al Circolo, per la ricorrenza, festeggiamo tutte le nostre donne augurando loro felicità e ogni bene.

ristorante-corso-como-52-limbiate-festa-della-donna-2016Ci troveremmo tutti insieme il 13 marzo a partire dalle ore 18.00. Una fetta di dolce e un fiore a ogni donna partecipante.

Un caro saluto

Pierpaolo

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Anche quest’anno il Circolo Amicizia Sarda di Treviso festeggia il Carnevale,  grandi e piccoli parteciperanno in maschera con tanto di stelle filanti, coriandoli, trombette… all’insegna dell’allegria.

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Le nostre donne sono già all’opera per prepare i dolci tipici sardi per l’occasione: zippulas, treccine, orecchiette, crostoli fritelle….

Agrodolce

frittelle lunghe sardeRicette-di-CarnevaleSarà anche l’occasione per chi non l’avesse fatto per rinnovare la tessera di socio, in serata per chi lo desidera ci sarà una cena/spuntino.

L’appuntamento quindi è per il 7 Febbraio dalle ore 18,00 presso la nostra sede di Via Jacopo Bernardi 14 a Treviso.

Vi aspettiamo, non mancate!

Un cordiale saluto.

Pierpaolo.

 

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Cari amici del Circolo Amicizia Sarda,

come già annunciato precedentemente, domenica 13 dicembre abbiamo votato per eleggere gli Organi Sociali.

Tanta l’affluenza di soci per questo importante momento della vita associativa del nostro Circolo che ha dimostrato ancora una volta l’importanza della comunità sarda nella Marca Trevigiana.

I candidati alle cariche degli Organi Sociali prevvisti dallo Statuto dei Circoli aderenti alla FASI sono:

Per la carica di Presidente

  • Garippa Adalberto,  voti 70,
  • Fenu Giuseppe, voti 10.

per la carica di Consigliere:

  • Casu Mario voti 59,
  • Dessì Egidio voti 7,
  • Dessì Elvio voti 22,
  • Ledda Michele voti 65,
  • Mastinu Antonio voti 38,
  • Piredda Mario Salvatore voti 29,
  • Roda Mario voti 21,
  • Rossi Tullio voti 33,
  • Vian Roberto voti 30,
  • Zucca Isidoro voti 37.

Per la carica di Revisore dei Conti:

  • Figus Elio voti 44,
  • Leinardi Adalberto voti 19,
  • Milia Francesco voti 14.

Per la carica di Probiviro:

  • Cogoni Luigi voti 22,
  • Mesina Antonio voti 49,
  • Mura Salvatore voti 2.

La mattinata si è conclusa con un brindisi in cui il Presidente, al suo secondo mandato, ha ringraziato i membri del C.D. uscente ringraziandoli del buon lavoro svolto e ha augurato buon lavoro ai nuovi eletti.

Il nuovo Consiglio Direttivo si riunirà domenica 20 dicembre in cui il Presidente comunicherà le cariche che ciascuno ricoprirà per i prossimi 3 anni.

Un saluto.

Pierpaolo.

Ponzano V.to (TV) 8° Mercatino di Natale

Ponzano V.to (TV)
8° Mercatino di Natale

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Festa della Donna

8 marzo 2015 Festa Donna 004 8 marzo 2015 Festa Donna 006 8 marzo 2015 Festa Donna 007 8 marzo 2015 Festa Donna 008 8 marzo 2015 Festa Donna 009

Sonos in Sardigna Suoni arcaici della Sardegna

Concerto di Fabio Melis in P.zza dei Signori a Treviso

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Carissimi amici e amiche del Circolo Amicizia Sarda,

Ponzano3

ho il piacere di avvisarvi che il prossimo 13 Dicembre  dalle ore 9,00 e fino alle ore 19,30 si svolgerà la manifestazione fieristica “Mercatino di Natale 2015” in Via Milo Burlini-Via Livello a Ponzano Veneto (TV).

Numerosi sono i partercipanti tra artigiani, commercianti, ambulanti, hobbisti, associazioni di volontariato e Onlus.

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Come associazione culturale anche noi di Amicizia Sarda parteciperemo con un nostro gazebo,  un occasione importante per noi sardi che desideriamo far conoscere e apprezzare le qualità indiscusse dei prodotti enogastronomici sardi, formaggi, salumi, vino, birra Ichnuna, dolci ecc, tutti prodotti rigorosamente sardi.

Programma

PonzanoVi aspettiamo numerosi.

Pierpaolo.

 

Elezioni-Voto-Imc

 

Carissimi amici e simpatizanti,

il prossimo 13 Dicembre, presso la nostra sede in Via Jacopo Bernardi 14 Treviso si svolgeranno le elezioni per il rinnovo del Consiglio Direttivo.

E’ un importante momento della vita associativa del nostro circolo.

Le elezioni riguardano il rinnovo degli Organi Sociali:

  • Presidenza
  • Consiglio Direttivo
  • Colleggio dei Provibiri
  • Colleggio Revisori dei Conti

Sei vivamente pregato di venire ad esprimere la tua preferenza, al termine ci sarà una bichierata per augurare buon lavoro ai nuovi eletti e ringrazare i collaboratori uscenti.

Rinnovo Cariche Sociali Circolo Amicizia Sarda

Le elezioni si svolgeranno dalle ore 10,30  fino alle ore 11,30, seguirà lo spoglio, la verbalizzazione da parte della Commissione Elettorale e la comunicazione dei risultati conseguiti, quindi, come detto, il brindisi.

Un saluto, ti aspetto.

Pierpaolo.

 

Amici e Amiche del Circolo Amicizia Sarda un importante appuntamento è alle porte….

IL PRANZO SOCIALE 2015

Come ogni anno ci incontriamo per trascorrere alcune ore in allegria gustando un ricco menù a base di pesce.

Ci troviamo Domenica 22 Novembre alle ore 12,30 presso il Ristorante “Le Faville”

Viale Felissent 8 Villorba (TV)

Pranzo Sociale 2015è necessaria la prenotazione al 349 1994948
entro Venerdì 20 Novembre

Piantina Ristorante Le Faville

 Vi aspettiamo numerosi

castagna-con-vino

Carissimi amici e amiche,

con l’arrivo dell’Autunno una festa imperdibile. 

CASTAGNATA E VINO NUOVO.

Il 14 Novembre alle ore 17,00 presso la nostra sede avremo modo di stare insieme in allegria gustando le catagne arrostite da noi accompagnate da vino novello.

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Perché si festeggia?

La tradizione è  vecchia di secoli, fonti storiche affermano che era la principale fonte alimentare delle popolazioni  sarde durante l’autunno e l’inverno.

In Europa Senofonte fu il primo a parlarne nel IV secolo a.C., definendo il castagno come albero del pane. In seguito Marziale, nel I secolo a.C., e poi Virgilio scrissero riguardo al  consumo e la coltivazione delle castagne.

Il primo forte impulso alla coltivazione vera e propria si ebbe nel medioevo, grazie alla contessa Matilde di Canossa.  Solo nel diciottesimo secolo in Francia si iniziarono ad utilizzare le castagne per la preparazione di dolci, i  marrons glacés, ricoperti di cioccolato.

In Sardegna  il castagno e i suoi frutti appaiono anche nel ritratto che Grazia Deledda (1871-1936) fa della famiglia di zia Grathia, nel romanzo Cenere.

La Deledda presenta la castagna sia come bene economico sia come componente integrante della quotidianità nella famiglia rurale della montagna barbaricina.

Il poeta ottocentesco sardo Peppino Mereu (1872-1901) cita il pane di castagne, come alimento rifugio dei poveri in tempi di carestia, nella sua più celebre poesia, Nanneddu meu.

La poesia, che ha subito diversi arrangiamenti musicali nei canti popolari della Sardegna e in una più nota versione interpretata dal gruppo dei Tazenda, è un canto di protesta che, in forma di lettera ad un amico, descrive lo stato di miseria e oppressione in cui versavano gli strati sociali più bassi nella metà dell’Ottocento.

« Famidos nois semos pappande
pane e castanza, terra cun lande
terra ch’a fangu, torrat su poveru
senz’alimentu, senza ricoveru. »
« Affamati noi stiamo mangiando
pane di castagne e terra con ghiande
terra come il fango, ridiventa il povero
senza cibo, senza ricovero. »

La distinzione tra castagne e marroni non è facile.

Le castagne sono il frutto dell’albero selvatico e hanno forma, dimensione e sapore variabili. I marroni invece sono prodotti dall’albero coltivato e hanno caratteristiche più standard ma si distinguono dalla castagna principalmente per il gusto più dolce e profumato, racchiudendo ed esaltando gli aromi e i sapori del bosco.
Il marrone si presenta con una buccia striata di color marrone, mentre la castagna, più piccola e allungata, presenta una buccia di colore più scuro.

Zuppa di castagne e fagioli alla Sarda

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Ingredienti

  • 250 g fagioli secchi
  • 500 g castagne fresche (se usate quelle secche 250 g, e vanno ammollate come i fagioli)
  • 150 g lardo fresco
  • 1 cipolla
  • 1 carota
  • 2 spicchi aglio
  • 2 pomodori secchi
  • 1 mazzetto di prezzemolo
  • 2 foglie di lauro
  • olio extra vergine di oliva
  • sale q.b

La Zuppa di castagne e fagioli è una ricetta del centro Sardegna.

Si possono variare i legumi usando i ceci, o sostituendoli con i funghi o ancora meglio con il farro. Il pane migliore da accompagnare è il pane carasau riscaldato al grill con olio e sale. Questa Zuppa riscalda i sentimenti di questi primi giorni di Novembre che sono il ricordo dei propri cari che non ci sono più …

Preparazione

  1. il giorno prima mettere in ammollo i fagioli (eventualmente anche le castagne)
  2. al momento della preparazione, in 2 litri di acqua leggermente salata lessare i fagioli
  3. sbucciare le castagne e lessare anche loro in acqua leggermente salata con le foglie di lauro, con il lardo e le verdure preparare un trito (lasciare indietro il prezzemolo), in una pentola di coccio con poco olio far appassire il trito
  4. appena pronte unire le castagne e i fagioli con parte dell’acqua di cottura
  5. tenete da parte il resto dell’acqua casomai dovesse servire
  6. far cuocere ancora una mezzoretta prima di servire ben la zuppa ben calda, aggiungere il prezzemolo tritato finissimo, lasciare a disposizione crostini di pane in mancanza di Carasau e pecorino giovane grattugiato.

Buon Appetito. Vi aspettiamo numerosi.

Un cordiale saluto.

Pierpaolo.

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Il 12 luglio 2015 si è svolto a Treviso in Piazza dei Signori “

www.circolosarditreviso.itNell’ambito delle attività dell’estate trevigiana anche la nostra Associazione ha giocato la sua carta contribuendo al crescente successo di questa manifestazione che ogni estate punta al divertimento degli abitanti con varie forme di intrattenimento nelle piazze e nei quartieri della città.

L’Assessorato alla cultura del Comune di Treviso, (introduzione dell’evento dall’Assessore Luciano Franchin),  come noto, raccoglie e coordina le proposte di privati ed associazioni che intendono presentare i loro spettacoli e kermesse di musica, danza, teatro, folclore e cultura.

La formazione, di eccellente successo e raro incontro, composta da Fabio Melis, Manuela Bande e Marco Bande ha dato la massima espressione musicale della Sardegna con alcuni brani concepiti per tale formazione ma anche con brani più conosciuti come Ballu a launeddas e Ballu a trunfa entrambi di Fabio Melis , altri come Non potho reposare, Ballo cantato, Nanneddu meu, Deus ti salvet Maria ecc.

Le Launeddas, o “sonos de canna” sono l’emblema musicale della Sardegna. Sono considerate lo strumento polifonico più antico del mondo (Bronzetto rinvenuto in Sardegna, datato tra il 900 e il 300 a.C.), ed è la massima espressione polifonica che la natura abbia mai fornito.

La trunfa, (un tipo di scacciapensieri) strumento tipico dell’area barbaricina (principalmente la provincia di Nuoro), è costituita da un piccolo telaio di metallo, dove viene fissata una linguetta libera di vibrare ad una estremità. Il suonatore tiene il telaio dello strumento appoggiato sui denti facendo vibrare la linguetta e sfruttando la cavità orale come cassa di risonanza, si ottengono degli armonici puri. Le testimonianze raccolte lo indicano per il passato come tipico strumento di accompagnamento al ballo.

Il sulittu è l’antichissimo “zufolo” che troviamo nelle mitologie di tutti i popoli. Il sulittu, tipicamente sardo è costruito da una canna da fiume, con tre fori superiori ed uno sul retro. Emette un suono dolce e vellutato, ed accompagnava le launeddas durante il balletto sardo. I flauti da sempre sono stati utilizzati un po’ da tutte le popolazioni, ma la particolarità di costruzione del sulittu fa si che si trovi solo in Sardegna cambiando nome nelle diverse zone (sulittu, pipaiolu, pipiolu, flautu de canna).

Musicalmente parlando, la Sardegna è considerata uno scrigno armonico tra i più interessanti del Mediterraneo con un vasto patrimonio musicale che affonda le sue radici in tempi remoti: le launeddas, il sulittu e la trunfa, sono gli strumenti principe della tradizione musicale Sarda.

Fabio Melis è considerato uno dei maggiori conoscitori della musicalità sarda, è specializzato in strumenti a fiato sardi. E’ conosciuto ovunque come il maestro delle launeddas, che suona con la tecnica della respirazione circolare. Conserva ancora l’ antico repertorio legato all’ accompagnamento del “ballo sardo”, tuttavia ha sviluppato un repertorio da concerto esclusivamente suo.

Fabio Melis, come ricercatore musicale, non si è fermato agli strumenti tradizionali sardi ma ha anche approfondito la conoscenza di altri come il didgeridoo (strumento a fiato australiano per certi versi simile alle launeddas) del quale ha appreso la tecnica proprio in Australia dai suonatori aborigeni.

Il concerto di Treviso nasce sulla scia dei successi conseguiti nei vari tour in giro per il mondo, in particolare di quello in Australia e in Canada. L’evento è organizzato dal Circolo Amicizia Sarda in collaborazione con il Comune di Treviso.

Un cordiale saluto.

Adalberto Garippa.

Il Circolo Amicizia Sarda e il Comune di Treviso ospitano in Piazza dei Signori Fabio Melis in concerto.

Fabio Melis in concerto a Treviso12 luglio 2015 dalle 21.00 alle 23.00 “Sonos in Sardigna – Suoni arcaici della Sardegna”.

Fabio Melis e la sua formazione, insolita nel suo genere, grazie a uno splendido incontro fra sonorità e un repertorio tutto interamente della tradizione strumentale Sarda, fonde la sonorità delle launeddas, dell’organetto, del sulittu e della trunfa dando vita ad effetti unici.

Lo spettacolo, oggi affermato anche in Europa, nasce diversi anni fa con un tour in Australia e Canada. E’ una profonda ricerca musicale della Sardegna più arcaica, da sempre considerata uno scrigno armonico tra i più interessanti del Mediterraneo.

Un vasto patrimonio musicale che affonda le sue radici in tempi remoti, come nel caso degli strumenti in uso in questo concerto, in particolare le launeddas, strumento principe della tradizione musicale Sarda.

La rarità e l’unicità degli strumenti utilizzati, padroneggiano per tutto il concerto, accompagnato da spiegazioni e da un video sulla costruzione degli strumenti suonati.

Fabio Melis è uno dei più noti concertisti del momento, la maturità musicale raggiunta lo porta ad essere considerato uno dei massimi esponenti di musica in Sardegna ma riconosciuto ed acclamato ormai in tutto il mondo.

Ha tenuto tours e concerti in Italia e all’ estero: Canada, Australia, Danimarca, Francia, Norvegia, Belgio, Austria, Germania, Spagna, Olanda, Islanda, Svizzera.

Ha suonato e collaborato con diverse Orchestre tra le quali Orchestra di Heidelberg (Germania), Royal Philarmonic Orchestra di Londra, Filarmonica dell’Arcadia di Bologna…

Da sempre ha dimostrato un vivo interesse verso culture arcaiche e strumenti musicali dalle caratteristiche timbriche particolari. Ha approfondito in particolare lo studio delle launeddas, come detto sopra, arcaico strumento musicale della Sardegna.Fabio Melis in concerto a Treviso

Durante un tour in AUSTRALIA ha approfondisce la conoscenza del didgeridoo, rimanendo colpito dalla cultura aborigena, inizia così lo studio di questo affascinante strumento, per certi versi simile alle launeddas.

Molteplici sono gli inviti a Fesival Internazionali, tra i quali “Festival Internazionale di Strumenti a Fiato 2009 di Lecco”, “EuropaFest 2007” in Germania, “Mondiali di Calcio 2006” in Germania, “EMMAS 2005”Ethnic Meeting of Music and Arts in Sardinia“ e come unico rappresentante europeo al “FESTURI a ULTICULTURAL CELEBRATION 2005” di Caloundra nel Queensland in AUSTRALIA.

E’ quasi di casa ormai in diverse emittenti radio-televisive musicali, tra le quali “MTV Music”, “Antenna 1” “Videolina” “Sardegna Uno” e “Radio Italia” di Melbourne in Australia.

Ha alle spalle diverse incisioni, spaziando dall’etnico alla classica sino al jazz. La forte sensibilità musicale lo porta a collaborare con artisti di fama internazionale, avanzando progetti di contaminazione con altri strumenti e generi sino al blues e jazz suonando in tutto il mondo.

Vedi alcuni video del vasto repertorio di Fabio Melis

 

 

Ulteriori informazioni su questo concerto possono essere richieste al n. 334 1657083 oppure formulando la richiesta qui sotto nello spazio Commenti.

Un cordiale saluto.

Adalberto.

Grande spiedata di porceddu al Circolo Amicizia Sarda. Domenica 24 maggio, in un bellissimo posto nei presi di Zero Branco (TV), soci e simpatizzanti del Circolo hanno trascorso una giornata all’aperto con ben 10 spiedi ed altrettanti maialetti infilzati.

In un contesto bellissimo, ai bordi di un laghetto con acqua sorgiva, la coreografia curata da  Mario Casu e altri collaboratori, bandiere dei quattro mori nonchè quelle del Circolo, i tavoli sul prato verde… ed in parte la zona spiedi curata da Luigi Cogoni, Fernando Ghiani,  Mariano Rosas ed altri. La splendida giornata, dopo diversi giorni di pioggia, è stata generosissima, il sole ci ha accompagnato fino al pomeriggio inoltrato quando, stanchi ma soddisfatti siamo rientrati a casa, non prima però di aver pulito e rimesso ogni cosa al suo posto.

 

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IMG_3873 Spiedata di porceddu al Circolo Amicizia Sarda
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Biglietti per/dalla Sardegna

Biglietti scontati per/dalla Sardegna

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