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Intrattenimento soci

Sardegna canta e balla“Sardegna Canta e Balla”

Associazione Culturale Amicizia Sarda – Treviso.
9 luglio 2017 ore 21.00, Piazza Rinaldi.

Il Comune di Treviso ha inserito questo spettacolo tra le attività culturali  dell’estate Trevigiana che il Comune stesso organizza ogni estate.

Si tratta di 2 gruppi di giovani: uno composto da quattro musicisti/cantanti (Quartetto Brinca) e l’altro da otto ballerini (quattro coppie).

Nella suggestiva Piazza Rinaldi, nel pieno centro storico di Treviso, il 9 luglio 2017 alle ore 21.00, tutti i sardi e loro simpatizzanti, peraltro già costituitisi, tanti anni fa, in  Associazione Culturale, si ritroveranno a salutare ed applaudire questo gruppo di artisti sardi che suoneranno, canteranno e balleranno i pezzi più prestigiosi della tradizione folk sarda.

Sul Palco Paride Peddio all’organetto, Jonathan Della Marianna alleSardegna canta e balla a Trevisi. Quartetto Brinca launeddas, Federico Di Chiara alla voce e Davide Pudda alla chitarra; per completare la coreografia, un gruppo di ballo composto da otto ballerini (4 coppie). Tutti in costume tradizionale sardo.

Il gruppo di ballo è stato aggiunto al quartetto per l’occasione, si esibirà sul palco insieme al gruppo di musica e canto con i balli più conosciuti: su Passu Torrau, su Passu a Trese, su Dillu, su ballu tundu ed altri.

Il Quartetto Brinca è uno dei più noti gruppi di musica e canti popolari sardi. Il gruppo nasce nel 2016 dall’amicizia di alcuni giovani, fortemente legati alla propria terra, che amano riprodurne suoni e musiche tipici della Sardegna.

Nonostante il breve periodo dalla costituzione, la formazione Brinca, ha ricevuto numerosissimi riscontri in tutto il mondo del folk, raccogliendo recensioni positive su tutte le principali riviste nazionali ed internazionali del settore.

I Gruppo è tra i più richiesti nelle sagre e manifestazioni di piazza in Sardegna, esegue concerti di sola musica, musica e canto e, su richiesta, in unione con gruppi di ballo tradizionale sardo. L’affiancamento degli strumenti: organetto, launeddas, chitarra e percussioni e, in alcuni brani, la trunfa, uniti alla voce rievocano nelle nuove generazioni un passato di secoli di cultura musicale sarda.

L’unione dei due gruppi crea un’offerta sonora e scenografica di sicuro divertimento e coinvolgimento del pubblico.

Ulteriori info: 392 2932200.

Un cordiale saluto.

Adalberto Garippa.

 

Il_contestoIl 21 maggio 2017 alle ore 12.30 tutti i sardi di Treviso si sono incontrati presso il laghetto di prprietà Cazzaro nei pressi di Zero Branco per la ormai tradizionale “Festa di primavera” giunta quest’anno alla 4^ edizione.

L’evento ha avuto pieno successo sotto ogni aspetto, la giornata è stata splendida, ci siamo divertiti stando in compagnia  con  canti e musica tradizionale sarda; il pranzo poi è stato degno delle nostre tradizioni. Il merito va riconosciuto ai collaboratori tutti che si sono prodigati per giorni, a loro va un sentito ringraziamento.

Un ringraziamento anche agli ospiti per la loro fattiva collaborazione, nonché alle Autorità presenti tra i quali rappresentanti del Comune di Treviso e Villorba che hanno espresso apprezzamenti per l’unione e la reciproca collaborazione tra sardi e trevigiani. L’Associazione infatti è frequentata ed apprezzata non solo dai sardi ma dai trevigiani di città e provincia.Autorità

Come noto il porceddu sardo da latte è riconosciuto nella gastronomia italiana e internazionale come un piatto semplice ma aquisito, in particolare se preparato allo spiedo, secondo la antica tradizione dei pastori sardi.

Il nome può cambiare nelle varie zone della Sardegna, nel nuorese lo chiamano porcheddu o procheddu, nella provincia di Sassari polcheddu o poleddu, nel sud Sardegna porceddu o proxeddu, poi c’è chi ha voluto italianizzare il nome chiamandolo porchetto o porcetto. Tanti i modi di dire ma un unico prodotto. Sempre apprezzatissimo, può essere cucinato anche al forno.sa_guttiadura

I nostri collaboratori, il 21 maggio scorso come detto, si sono organizzati fin dal mattino prestissimo con le poche ma necessarie attrezzature: spiedi, legna e lamiere per circoscrivere il fuoco, più uno spiedo supplementare per guttiare o guttiai (gocciolare) il maialetto mentre cuoce; si tratta di far colare sulla carne in cottura delle gocce di lardo fuso prodotte da uno stoppino acceso di tela di lino infilzata su un pezzo di lardo che a sua volta è infilzato sullo spiedo di scorta.Spiedi

Il miglior risultato si ottiene con un maialino da latte di età tra le 5 e le 8 settimane e deve pesare dai 6 ai 10 chili già pulito.

dopo circa quattro ore di lavoro trascorse dai nostri collaboratori presso gli spiedi a girare e guttiare, il maialetto cotto è stato tagliato in porzioni, adagiato su un piatto da portata su un letto di rametti di mirto e servito con verdure fresche e pane carasau, il vino era, ovviamente, cannonau.

maialetti_pronti

E’ uno dei più conosciuti piatti della cucina sarda, il maialino da latte,  cotto allo spiedo.

Al Circolo Amicizia Sarda, Treviso, il 21 maggio 2017 ore 12.30. Sono ammessi solo i soci o su invito di un socio.

Pesa mediamemaialetto_spiedonte dai 7 ai 10 kg. pulito. Il maiale di razza sarda, riconosciuto dal Ministero dell’Agricoltura, con apposito decreto tra le razze suine autoctone nazionali.

E’ presente un po in tutta l’isola allo stato brado, oggi può provenire anche da allevamento.

E’ di taglia piccola, un esemplare adulto pesa da vivo dai 70 ai 100 chili, il mantello può essere nero, bianco, grigio, fulvo, unito o spezzato, le setole sono folte e, in corrispondenza della linea dorsale, forma una criniera; la testa è corta con profilo rettilineo e orecchie piccole dirette in alto, di lato o pendenti; collo corto e robusto; coda lunga con setole che a volte forma la caratteristica coda cavallina.maiale_razza_sarda
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I maiali sardi sono animali temprati dalle intemperie e dai disagi della siccità.
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Poco proliferi (da un parto nascono in media cinque maialini), cresce più lentamente rispetto ad altre razze, le carni sono sapide e compatte con una giusta proporzione tra il grasso e il magro.
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Il suinetto sardo da latte cotto allo spiedo è uno dei piatti tipici più conosciuti, ormai in tutto il mondo.
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La ricetta allo spiedo è semplice, tramandata oralmente da secoli tra i pastori. Carni tenere e saporite, cotenna croccante e profumata, quasi un biscotto dal sapore esclusivo.
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Per la cottura allo spiedo è fondamentale l’abilità dell’operatore, tra le altre cose, è importante far colare goccia a goccia del lardo sciolto sulla cotenna, non servono particolari condimenti o erbe aromatiche, va salato alla fine, sul piatto da portata e servito su un letto di rametti di mirto, arbusto spontaneo profumatissimo diffuso in tutta l’isola.
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maialettoLa cottura allo spiedo richiede tempi di cottura lunghi, non meno di quattro ore ma ne vale la pena.

Può essere cucinato anche al forno a 180°C per circa due ore e mezzo.

per ulteriori informazioni: conoscere le attività del Circolo, diventare socio, fare i biglietti sulle navi traghetto per e dalla Sardegna a prezzi scontati ed altro… chiama 392 2932200.

Un cordiale saluto.

Adalberto.

 

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